Clima

TanzaniaA pochissimi gradi dell’equatore La Tanzania ha un clima tropicale. Negli altipiani le temperature variano tra i 10 e i 20 °C rispettivamente durante le stagioni fredde e calde. La parte restante del paese presenta temperature che raramente scendono sotto i 20 °C. Il periodo più caldo va da novembre a febbraio (25-31 °C), mentre il periodo più freddo si verifica tra maggio e agosto (15-20 °C). Il clima è fresco nelle regioni di alta montagna. La Tanzania può essere divisa in due regioni in base alle precipitazioni. La prima, che caratterizza il sud, il sud-ovest, e la parte centro-occidentale del paese, vede la stagione delle piogge nel periodo dicembre-aprile. La seconda, che si trova nel nord e sulla costa settentrionale, prevede due stagioni delle piogge, rispettivamente ottobre-dicembre (definite le piccole piogge o Vuli) e marzo-maggio (definite le lunghe piogge o Masika).

Popolazione

Nel 2012 la popolazione stimata era di circa 44.841.226 abitanti, con un tasso di crescita annuo intorno al 2 per cento. La distribuzione della popolazione è molto eterogenea, con densità variabili da 1 persona per chilometro quadrato nelle regioni aride, a 51 per chilometro quadrato sugli altopiani umidi, fino ai 134 per chilometro quadrato dell’isola diZanzibar. Quasi l’80 per cento della popolazione è rurale. Dar es Salaam è la più grande città ed è la capitale commerciale; Dodoma, che si trova nel centro della Tanzania è sede del Parlamento e (almeno ufficialmente) la capitale amministrativa. La popolazione è costituita da più di 120 differenti etnie, di cui i Sukuma, i Nyamwezi, gli Hehe-Bena, i Gogo, gli Haya, i Makonde, i Chagga e i Nyakyusa composti da almeno 1 milione di persone. Altri gruppi minoritari comprendono Pare, Shambaa (o Shambala) e Ngoni. La maggior parte dei Tanzaniani, tra cui ad esempio i grandi gruppi etnici dei Sukuma e dei Nyamwezi, sono popoli bantu (almeno dal punto di vista linguistico). Tra i popoli nilotici si includono i nomadi Maasai. La popolazione comprende anche Arabi, Indiani, Pakistani, e piccole comunità europee e cinesi. Nel 1994, la comunità asiatica ammontava a 50.000 abitanti nella Tanzania continentale e a 4.000 a Zanzibar, ma poi è molto cresciuta. Si stimano circa 70.000 arabi e 10.000 cittadini europei residenti in Tanzania. La maggioranza degli abitanti appartiene a etnie di ceppo bantu, come sukuma, nyamwezi, hehe-bena, gogo, bahaya, makonde, chagga, ha e nyakyusa. Fra le etnie nilotiche si trovano i nomadi masai e i luo; entrambi i gruppi sono presenti numerosi nel confinante Kenya. Gruppi che parlano lingue cuscitiche risiedono specialmente nella Regione del Manyara. Due piccole tribù aborigene appartengono alla famiglia khoisan. Ogni gruppo etnico ha la propria lingua, ma la lingua nazionale è lo swahili, una lingua di origine Bantu con forti influenze arabe ed ora inglesi. La maggior parte della popolazione dell’isola di Zanzibar è originaria della terraferma tranne un gruppo, gli shirazi, le cui origini sono state fatte risalire ai primi coloni persianidell’isola. Ma quasi tutti hanno una forte percentuale di sangue arabo. I residenti non africani della terraferma e di Zanzibar costituiscono l’1% della popolazione e sono costituiti soprattutto da indo-pakistani, arabi ed europei.

Città

Dar es Salaam (4,364,541 in tutta la zona metropolitana) è situata sulla costa dell’Oceano Indiano di fronte all’isola di Zanzibar. È capoluogo della piccola regione omonima. Dar es Salaam è il principale porto della Nazione e un importante nodo ferroviario (linea per i laghi Tanganica e Vittoria e linea per Lusaka). Collegata da un oleodotto a Ndola (Zambia), è servita da un buon aeroporto internazionale ed è anche il maggior centro industriale del Paese (complessi alimentari, del tabacco, tessili, cementieri, farmaceutici e chimici). La città fu fondata nel 1862 dal sultano di Zanzibar che le diede il nome attuale (letteralmente: casa della pace), nel 1896 sostituì Bagamoyo come capitale dell’Africa Orientale Tedesca, passando poi nel 1916 sotto l’amministrazione britannica. È stata capitale della Tanzania fino al 1973, quando le funzioni politiche ed amministrative vennero trasferite (ufficialmente) a Dodoma.

Zanzibar (223.033 abitanti) capoluogo dell’omonima unità federata si trova sull’isola di Unguja (conosciuta erroneamente come Zanzibar) ed è un importante mercato dell’avorio e maggior polo commerciale e scalo marittimo dell’isola. Nell’antichità fu un fiorente centro del commercio degli schiavi.

Arusha (416.442 abitanti) è il capoluogo della regione omonima e si trova a 1450 m s.l.m. ai piedi del monte Meru (4.556 m). La sua posizione le permette di godere di un clima temperato tutto l’anno nonostante la vicinanza all’Equatore. Inoltre la prossimità con l’aeroporto internazionale Kilimanjaro l’ha resa il punto di partenza per i safari organizzati nel nord del Paese. La città nacque come forte di guarnigione durante la colonizzazione tedesca e fu sede della Comunità dell’Africa Orientale dal 1967 al 1977 e di nuovo dopo la sua ricostituzione. Ha poi ospitato il Tribunale Internazionale per i crimini in Ruanda.

zanzibar tanzania

Informazioni utili

+ 2:00 ore rispetto all’Italia (+1:00 ora quando in Italia vige l’ora legale).

  • Pantaloni di cotone, scarpe da ginnastica o da trekking (comunque comode), magliette, felpa o pile a maniche lunghe, giubbino anti-vento. Costume da bagno e ciabatte/sandali per la doccia/piscina/mare.
  • Marsupio.
  • Cappello per il sole, occhiali da sole, crema solare (protezione forte) e crema idratante, bandana per il vento, repellente per gli insetti.
  • Macchina fotografica o videocamera, batterie di ricambio, schede di memoria/pellicole, binocolo
  • Nella jeep c’e’ un caricatore, nei lodge/hotel/campi tendati e’ possibile ricaricare le batterie. Adattatore presa tipo inglese (UK).
  • Asciugacapelli portatile (facoltativo perche’ fa caldo ed in alcunu lodge e’ in dotazione nel bagno).
  • Salviette umidificate e/o fazzoletti di carta.
  • Farmaci generici (antipiretico, collirio, antinfiammatori, antibiotico ad ampio spettro, disinfettante intestinale/antidiarroico).
  • Per i campeggiatori asciugamano, una pila elettrica ed il proprio sacco a pelo (solo per camping safari, non per i campi tendati).

Si raccomanda di portare un buon numero di memory cards e di extra batterie. Puo’ capitare di non trovare elettricità per la ricarica, e le schede sono difficilmente reperibili. Si consiglia di utilizzare custodie (o sacchetti di plastica) per la protezione degli apparecchi dalla sabbia/polvere. Per ricaricare le batterie le prese di corrente sono differenti dalle italiane, quindi è meglio procurarsi una spina universale (tipo inglese). Nella maggioranza dei paesi africani è proibito fotografare gli aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. E’ molto utile avere con sé un binocolo o/e un teleobiettivo (almeno 200-300 mm). Il binocolo e’ solitamente a disposizione sulla jeep.

Ci sono tipologie differenti di alloggio in Tanzania :

  • Hotel: sono come i nostri hotel. Li troviamo nelle citta’ ed eventualmente a Zanzibar.
  • Lodge: e’ un hotel all’interno o in prossimita’ dei parchi. Si tratta di una struttura in muratura. Le camere possono essere tutte in un edificio principale oppure unita’ separate. Provvisti di bagno in camera e acqua calda. Corrente elettrica disponibile (a volte solo nelle ore serali) con generatore o energia solare.
  • Campo Tendato: si tratta di tende permanenti grandi quanto le camere di un hotel, provviste di bagno e doccia con acqua calda. Ci sono campi tendati permanenti e mobili. I campi tendati permamenti posizionano le tende su piattaforme sopraelevate, i campi mobili posizionano le tende sul terreno. C’e’ la corrente elettrica (almeno nelle ore serali) tramite energia solare o generatore. C’e’ una tenda ristorante dove vengono serviti colazione, pranzo e cena. Il campo tendato e’ l’opzione migliore per vivere il safari a stretto contatto con la natura. I campi tendati sono sicuri, non pericolosi per la presenza degli animali.
  • Campeggio: si tratta di tende mobili senza corrente elettrica (portare torcia elettrica) e bagni/docce in comune. A volte mancano corrente elettrica e acqua calda. E’ un’opzione spartana ma economica ed avventurosa. Le tende sono abbastanza alte per stare in piedi all’interno della tenda stessa.

Il cellulare funziona quasi ovunque (verificare prima di partire di poter effettuare chiamate internazionali ed eventuali costi con il vostro operatore). E’ possibile acquistare una scheda locale prepagata con traffico dati per utilizzare mail, skype ecc.

Per chiamare l’Italia utilizzare il prefisso internazionale +39. Il prefisso internazionale della Tanzania e’ +255. Spesso nei lodge ed hotel e’ disponibile la connessione internet o WIFI. A seconda del hotel/lodge e’ disponibile gratuitamente o a pagamento. Le prese sono del tipo UK, come in Inghilterra e la tensione è 220 Volts.

Per qualsiasi esigenza Maryam risponde in Inglese al cellulare di Safari Explorers in Tanzania. Il numero e’ 0784-522-315 dalla Tanzania oppure +255-784-522-315 dall’Italia. Maurizio risponde al +39 340 4967900. E’ un numero di cellulare italiano. Potete lasciare questo recapito anche a casa per eventuali emergenze.

E’ conveniente portare dollari dall’Italia. Spesso il cambio Euro/Dollaro è sconveniente. Richiedere in banca banconote non rovinate e di recente emissione, sono accettate banconote di grosso taglio (20, 50 e 100 USD) solo se emesse dopo il 2003. Cambiate qualcosa in valuta locale ad Arusha, per comodita’ fatevi accompagnare dalla nostra guida. Solitamente gli uffici del cambio sono piu’ convenienti della banca.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare in Tanzania. Sono consigliate epatite, tifo e profilassi per la malaria. Eventualmente consultare il proprio medico o la ASL. Consigliamo di utilizzare repellente per gli insetti e le zanzariere per evitare punture di insetti e zanzare. La probabilita’ di contrarre malattie e’ molto bassa. La vaccinazione per la febbre gialla e’ obbligatoria solo se si proviene da zone endemiche. Lo scalo aereo non fa testo se no supera le 12 ore. La vaccinazione per la febbre gialla e’ obbligatoria per chi arriva via terra dal Kenya (il Kenya e’ una zona endemica).

Il visto puo’ essere richiesto all’aeroporto del Kilimanjaro, Dar Er Salaam o Zanzibar, oppure al confine con il Kenya (Namanga Border) nel caso proveniste via terra da Nairobi. Sono necessarie 2 foto tessera, basta il passaporto con validita’ 6 mesi e due pagine libere. E’ la soluzione piu’ comoda. Il visto si puo’ anche ottenere in anticipo presso l’ambasciata (a Roma) o il consolato (a Milano), Il modulo di richiesta può essere scaricato dal sito web www.tanzania-gov.it (costo 50 EURO).

Consolato della Tanzania a Milano
Indirizzo: Foro Bonaparte 55
Telefono: 02/58307126 – Fax: 02/58307499
Ambasciata della Tanzania a Roma
Viale Cortina D’ampezzo 185
00135 ROMA, ITALY
Orario di ufficio da Lun a Ven: 8:30-13:00, 14:00-16:30
Per le richieste di visto (Visa): 10:00-12:30

Gli animali sono animali selvatici anche se a volte hanno un aspetto innocuo. Non avvicinatevi o tentate di toccare gli animali (babbuini, scimmie, bufali, elefanti ecc.) che potreste incontrare nei pressi della vostra camera, nelle aree picnic, ingresso ai parchi ecc. Sono animali selvatici e potenzialmente pericolosi. Non dare cibo agli animali, potrebbero diventare aggressivi. Il safari non e’ pericoloso, neppure se siete a piedi o dormite in campeggio. Seguite le istruzioni delle vostre guide, sono guide esperte e professionali, non ci saranno problemi. All’interno dei parchi non e’ in generale consentito scendere dalla jeep. E’ possibile scendere solo in alcune area attrezzate come le aree picnic (non allontanarsi). Non abbandonare rifiuti o mozziconi di sigaretta.