Le risposte alle domande più frequenti sul Trekking Safari!

Si consiglia un minimo di 10 giorni (viaggio compreso). Con piu’ giorni a disposizione si avra’ la possibilita’ di godere a pieno della vacanza. Possiamo personalizzare itinerari e percorsi in modo da rendere il vostro soggiorno il piu’ piacevole possibile. Dopo la scalata del Kilimanjaro e’ possibile scalare il monte Meru, oppure partire per un safari o rilassarsi su una spiaggia di sabbia bianca a Zanzibar o sulla costa.

La scalata e’ possibile tutto l’anno. Ad altitudini piu’ basse aprile, maggio e novembre sono abbastanza umidi, mentre marzo e giugno sono mesi di transizione. Agosto e settembre sono i mesi piu’ freddi e secchi. Gennaio, febbraio, luglio, agosto e settembre sono i mesi ideali per la scalata.

 

La giornata solitamente inizia con la prima colazione intorno alle 06:30 e partenza alle 07:00. Potrete camminare 4-5 ore con una pausa per il pranzo seguita da un’altra ora o due di cammino nel pomeriggio. La salita non e’ mai impegnativa e il tempo passa velocemente. Ricordate di salire lentamente. Seguite sempre le direttive della guida.

 

Le prime ore dell’alba, nonostante il freddo, sono anche le ore piu’ tranquille e piu’ chiare. Le vedute piu’ belle dalla vetta si gustano all’alba. Spesso le nuvole e il vento forte arrivano dopo l’alba. Le nubi possono rendere l’arrivo in vetta meno affascinante e la discesa piu’ difficile. Il giorno della scalata alla vetta e’ una lunga giornata di trekking. Alcuni escursionisti possono impiegare 15 ore per raggiungere la vetta. Lo stesso giorno e’ necessario scendere fino al campo base.

 

Il bagaglio e’ di 5-6 kg a persona. L’attrezzatura non deve superare i 15 Kg ed e’ bene avvolgerlo in una tela impermeabile. Un portatore si occuperà del trasporto. E’ possibile lasciare il bagaglio in eccesso ad Arusha presso l’ Hotel o il nostro ufficio.

Ci saranno una guida, una vice guida, il cuoco e il portatore. Sono persone molto esperte che hanno hanno scalato il Kilimanjaro innumerevoli volte. Parlano tutti inglese fluente.

Tende, materiale per il campeggio sono a disposizione, assieme a cibo, acqua e utensili vari oltre ovviamente a guida, vice guida, cuoco e portatore. Consigliamo di portare sacco a pelo, borraccia, vestiti adatti (fa molto freddo), materassino, torcia elettrica frontale e zainetto.  I bastonicini da trekking possono essere noleggiati. Prima della partenza invieremo una lista per il bagaglio utile. L’attrezzatura consigliata è:

  • Pile o berretto di lana: portarne uno che copre le orecchie, tipo passamontagna e’ perfetto.
  • Il cappello con visiera e’ essenziale per la protezione dal sole equatoriale durante il giorno.
  • Occhiali da sole: essenziali per la protezione degli occhi in quota. Portarne un paio di qualita’, preferibilmente con grado di protezione IREX 100. E’ bene che gli occhiali si attacchino bene ai lati della testa.
  • Crema protezione solare con fattore di protezione 15 o di piu’.
  • Balsamo forte per labbra
  • T-shirt: almeno due magliette. Il sintetico e’ meglio, ma il giorno della scalata alla vetta e’ preferibile una maglietta di cotone.
  • Vestirsi a strati: per scalare la montagna si consiglia di avere tre strati per la parte superiore del corpo. Gli articoli devono essere di lana, sintetici o pile. Fare in modo che tutti gli strati possono stare comodamente uno sopra l’altro cosi’ da avere un buon isolamento termico. Una buona combinazione e’ calzamaglia+pantaloni, maglietta+pile+giacca a vento.
  • Giacca per la pioggia: i rovesci pomeridiani sono comuni in Africa orientale, in particolare in montagna.
  • Giacca per il vento.
  • Poncho: (opzionale) veloce e pratico per la protezione del corpo.
  • Guanti e sottoguanti (per il vento).
  • Pantaloni per l’escursionismo a bassa (1 paio) ed alta quota (2 paia).
  • Pantaloni per la pioggia, per esempio in Goretex con le cuciture sigillate.
  • Pantaloni antivento (opzionale se hai i pantaloni pioggia Goretex)
  • Collant tipo lycra sono i migliori.
  • Calza sottile: due calzini sintetici da indossare sotto i calzini di lana pesante. Questi aiutano a combattere la formazione di vesciche e mantenere i piedi asciutti.
  • Sei paia di calze di lana pesante/sintetico da indossare con gli scarponcini da trekking.
  • Scarponi: un paio di scarpe da trekking, peso medio, abbastanza grandi da poter indossare le doppie calze. Meglio rodarli prima per evitare le vesciche.
  • Ghette: un paio di ghette in materiale traspirante per tenere fuori lo sporco e la neve dei vostri scarponi.
  • Scarpe da tennis da mettere al campo.
  • Sacco a pelo, nota che in quota la temperatura puo’ scendere a zero o sotto lo zero.
  • Materassino da campeggio leggero.

Le tende a doppio telo, zanzariere comprese e la base di materiale impermeabile. Sebbene tecnicamente classificate come tende per quattro persone ne ospiteranno solo due. Le tende vengono montate dal personale di Safari Explorers. Sono abbastanza confortevoli per le persone alte e c’e’ spazio per il bagaglio all’interno della tenda. Sulla strada Marangu ci sono rifugi abbastanza grandi per quattro letti a castello. Servizi igienici sono condivisi e sono situati all’esterno dei rifugi.

 

Spezzatino di carne o di pesce, riso, patate e verdure varie con salse locali. La prima colazione include te’, caffe’, cacao, latte, uova, toasts, pane, frutta, crepes, pancetta, salsicce ecc. Il pranzo e’ spesso al sacco, consumato lungo i sentieri. Nei giorni di brevi escursioni viene preparato un pranzo con minestre calde, pane, verdure, frutta, formaggio, pollo o pesce o manzo stufato o filetto di manzo, patate, pasta al sugo. La cena solitamente inizia con una zuppa/minestra, seguita da un’altra pietanza con pasta/riso e carne, dolce e una bevanda calda per finire. Consigliamo di portare della frutta secca, un pezzo di cioccolato e barrette energetiche.

Per reidratarsi e mantenere le forze consigliamo di portare dei sali minerali. L’ acqua si trova nelle sorgenti lungo la salita e viene resa potabile con un filtro.

 

Il personale di Safari Explorers è attrezzato per l’ evenienza. Il gruppo si divide in base alle necessita’ e a seconda delle necessita’ un addetto accompagna il trekker nella discesa. La maggior parte delle persone non ha problemi nel raggiungere il campo base piu’ alto a 4750 mt. Se alcuni membri del gruppo decidessero di non continuare la scalata verso la cima, e’ per loro possibile rientrare seguendo la stessa strada o per un sentiero alternativo (sempre accompagnati dallo staff). Chi e’ in buona salute potra’ continuare. Ci prenderemo cura di chi scende prima per qualsiasi motivo. L’assicurazione medica (“rescue fee”) copre l’assistenza medica sulla montagna in caso di malore o infortunio. La discesa in barella e’ compresa, come l’intervento dell’elicottero nei casi piu’ gravi.

 

E’ importante partire in forma e in buona salute. Un raffreddore o altre malattie respiratorie sono destinate a peggiorare con la quota. Non c’e’ rischio malaria sulla montagna o presenza di insetti fastidiosi.

Le lesioni gravi sono rare. I portatori e la guida aiuteranno gli scalatori feriti a tornare indietro per poi raggiungere una clinica o un ospedale. Il primo soccorso e’ fornito da un’equipe’ di salvataggio del Kilimanjaro National Park in caso di necessita’ reale. L’aereoporto internazionale del Kilimanjaro e’ molto vicino al Marangu Gate (uscita del parco) in caso fosse necessario rientrare urgentemente negli USA o in Europa.

La bombola di ossigeno non e’ normalmente disponibile durante questa salita e non e’ inclusa nel prezzo della scalata. Ma a richiesta Safari Explorers la può noleggiare. La cosa migliore per chi accusa seri malesseri di montagna e’ scendere velocemente di quota, questo e’ sempre possibile sul Kilimangiaro. Una volta raggiunto l’ultimo campo base, prima della scalata finale, la vostra guida valuterà la vostra idoneità all’ascesa finale potra’ imporvi di rientrare. L’ossigeno e’ disponibile in casi di reale emergenza (a pagamento). Non è utilizzato come aiuto per gli alpinisti che hanno difficolta’ nell’adattarsi all’altitudine.

E’ bene contattare l’ASL di competenza. Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso nel paese per turisti proventienti dall’Italia (lo stesso vale per tutta Europa e Stati Uniti). Il rischio malaria sulla montagna e’ ridotto poiche’ non ci sono zanzare in quota.

Il visto puo’ essere richiesto all’aeroporto del Kilimanjaro, Dar Er Salam o Zanziar, oppure al confine con il Kenya (Namanga Border) nel caso proveniste via terra da Nairobi.
In alternativa, si puo’ ottenere in anticipo presso l’ambasciata (a Roma) o il consolato (a Milano). Il modulo di richiesta può essere scaricato dal sito web www.tanzania-gov.it,
Consolato della Tanzania a Milano
Foro Bonaparte n 55 Telefono: 02/58307534
Ambasciata della Tanzania a Roma
Viale Cortina D’ampezzo n 185

La qualita’ del cibo, gli alloggi le tende, la paga per i portatori, la guida ed il cuoco sono la discriminante. I veicoli utilizzati per i transfer e l’hotel ad Arusha o Moshi (o altra localita’). Safari Explorers e’ ha scelto di fornire il cibo migliore, le migliori guide e portatori, un cuoco che possa soddisfare i vostri gusti (cucina italiana nel limite del possibile), le migliori tende e attrezzature da campeggio. La nostra intenzione non è di fornire il viaggio più vantaggioso dal punto di vista economico. Piuttosto di rendere la vostra scalata sicura e affidabile. Indimenticabile per la buona armonia e l’ approccio con il personale e l’ ambiente. Così la probabilità di raggiungere la vetta aumenterà moltissimo! Tutto questo ha un prezzo leggermente superiore.

Vedi i Termini e Condizioni di prenotazione di Safari Explorers cliccando qui.